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Liquame bovino su prato di graminacee Stampa E-mail
News - Zootecnia
vitelli(3 agosto 2010)
L'utilizzo ripetuto di liquame bovino su prato di graminacee non comporta perdite di nitrati significative dal suolo alle acque. Questo il risultato di uno studio del CRPA, portato avanti all'interno del progetto progetto LIFE OptiMa-N grazie al finanziamento dell'Assessorato Agricoltura della Regione Emilia-Romagna e con il co-finanziamento dei Consorzi di Bonifica Bentivoglio-Enza e Parmense.

Lo studio ha inoltre individuato una particolare predispozione nel festuceto , questo grazie alla sua capacità di costituire un importante filtro/barriera alla percolazione dei nitrati anche a fronte di distribuzioni di liquami in dosi quasi doppie al limite di 170 kg N/ha/anno previsto dalla Direttiva Nitrati per le zone vulnerabili

Il positivo effetto di protezione ambientale della festuca è potenziato dal fatto, che questo tipo di prato, può avere una durata sino a 8-10 anni e che quindi la rottura dei cotici erbosi, causa principale della perdita di nitrati, è meno frequente rispetto al medicaio

In ogni caso dopo la rottura dei prati l'agronomo dovrebbe contrastare la dispersione dei nitrati con la semina di colture ad elevato assorbimento di azoto.

Maggiori info sul sito del CRPA

 

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