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Latte: niente sanzioni per l'Italia Stampa E-mail
News - Zootecnia
vacche(16 giugno 2010)
Quest'anno l'Italia non sarà sanzionata per le quote latte. Da poche settimane si è chiusa infatti la campagna di commercializzazione lattiero-casearia 2009-2010 e, per la prima volta dopo tanti anni, il volume di produzione per le consegne alle latterie è risultato essere inferiore alla quota disponibile (10,5 milioni di tonnellate contro il limite di 11 milioni)

In realtà la questione economica non è del tutto conclusa, si potrebbe incappare nella situazione di dover pagare il prelievo supplementare, anche se il paese nel complesso ha rispettato la quota nazionale.

Un'eventualità che deriverebbe dalle nuove disposizioni introdotte con la legge 33/2009 e, in particolare, dalla controversa questione della restituzione di fine periodo del prelievo riscosso in eccesso che limita il beneficio a poche categorie di allevatori.

Zone di montagna, aree svantaggiate, allevamenti sottoposti a restrizioni sanitarie, produttori che non hanno superato il livello produttivo 2007-2008 e quelli con eccedenze inferiori al 6% della quota disponibile; se non si rientra in nessuna di queste categorie e si è prodotto di più rispetto alla quota individuale, si dovrà pagare il prelievo supplementare, nonostante l'Italia abbia prodotto meno del tetto consentito.

La verità definitiva si saprà all'inizio del prossimo mese di agosto, quando Agea avrà terminato di eseguire i conteggi per ciascun produttore.

 

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