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La Co-digestione come soluzione interessante per le aziende agricole Stampa E-mail
News - Zootecnia
pulcini(19 febbraio 2010)
Il CRPA, Centro Ricerche Produzioni Animali, ha effettuato uno studio che illustra come produrre biogas da effluenti zootecnici, presenti vantaggi di ordine tecnico ed economico che si traducono in una notevole semplicità gestionale e in costi di approvvigionamento della materia prima praticamente nulli.

Le potenze elettriche installabili nelle aziende zootecniche medie presenti nella pianura padana, tuttavia, possono raggiungere valori massimi limitati dell'ordine di qualche centinaio di kW, tipicamente 200-300 kW a meno che non si utilizzino colture dedicate e/o sottoprodotti agroindustriali o di altra origine.

Nell'ambito del progetto Life Seq-Cure, il CRPA ha monitorato, per un periodo di circa 2 anni, un impianto di co-digestione (Consorzio Agrienergy di Ravenna) che utilizza sia effluenti zootecnici di bovini da carne che colture dedicate e sottoprodotti agroindustriali.

È stato così verificato che la co-digestione consente, anche ad aziende zootecniche di medie dimensioni, di installare impianti con potenza elettrica elevata.

Si tratta quindi di un'opportunità molto interessante sotto il profilo tecnico-economico, a patto che la gestione dei conferimenti, il relativo stoccaggio e l'utilizzazione agronomica del digestato siano correttamente condotti e proporzionati alle disponibilità di terreno.

 

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