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Latte a lunga conservazione: la proposta del ministro |
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Zootecnia
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(5 agosto 2009) Durante la conferenza stampa di ieri, il ministro delle politiche agricole e forestali Luca Zaia ha presentato lo schema di decreto ministeriale per l'etichettatura del latte a lunga conservazione, del latte uht, di quello pastorizzato microfiltrato e del latte pastorizzato ad alta temperatura.
Il decreto ora è destinato ad essere trasmesso al ministero dello sviluppo economico che, a sua volta, lo invierà a Bruxelles, dove verrà esaminato per un periodo di tre mesi. Un Iter che il ministro Zaia conosce fin troppo bene. Con il latte si tenta infatti di bissare il successo ottenuto dalla proposta di etichettatura d'origine per l'olio d'oliva.
"Ormai conosciamo le dinamiche. L'Unione Europea - ha detto Zaia - risponderà prima di no e poi negozierà. Proponiamo l'obbligo dell'origine in etichetta - ha aggiunto il ministro - non solo in Italia ma in tutta europa e per questo andiamo a Bruxelles a chiedere che si apra un negoziato, affinché ci sia chiarezza. con l'obbligo dell'etichettatura d'origine per l'olio d'oliva, in vigore dal primo luglio - ha sottolineato Zaia - abbiamo già dimostrato che si può fare".
"Abbiamo l'obbligo di dare al consumatore - ha precisato il ministro - il diritto di sapere se latte e derivati che sta acquistando provengono dai 10 milioni e mezzo di tonnellate di latte che produciamo all'anno in italia, o se invece fanno parte degli 8 milioni di tonnellate importate dall'estero".
"Il consumatore - ha evidenziato Zaia - deve avere la possibilità di distinguere i nostri prodotti dagli altri, per questo vogliamo un'alleanza con la Gdo affinché nei punti vendita si possa scegliere di comprare il Made in Italy; il 72 per cento dei consumatori infatti secondo recenti indagini, sarebbe disponibile a spendere di più per il nostro latte con la certezza dell'origine. I dati ci dicono - ha continuato il ministro - che il 10 per cento della spesa alimentare oggi viene effettuata direttamente in azienda agricola, ed ancora il biologico è cresciuto dell'11 per cento e il tipico dell'8 per cento".
Zaia ha poi ricordato come in italia ci siano circa 39 mila aziende agricole che producono latte (1.686 unità in meno rispetto all'anno scorso).
"L'Italia - ha concluso il ministro - non può essere competitiva per i costi di produzione perché ha costi molto più alti di paesi come Romania e Bulgaria. Sulla produzione siamo fuori mercato quindi la nostra battaglia deve essere sull'origine e sulla qualita'".
Nel corso della conferenza zaia ha poi risposto ad alcune domande sulle quote latte spiegando che le multe sono da 168 milioni euro dell'anno scorso sono passate, quest'anno, a 45 milioni.
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