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Gli Stati membri decideranno sulle biomasse |
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Energie Rinnovabili
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(12 marzo 2010) La questione della sostenibilità delle biomasse si trascinava da anni, senza che l'Europa si pronunciasse in modo univoco. E ora la Commissione sembra aver scelto la strada più facile, quella del compromesso, delegando agli Stati membri l'individuazione e l'applicazione di criteri di eco compatibilità per le biomasse solide e gassose nella produzione di energia.
Si tratta di una scorciatoia che autorizza i paesi partner a adottare licenze e standard volontari e misure nazionali. Ed è proprio il carattere volontario a preoccupare il fronte ambientalista. Il legname che da' origine alla legna da ardere a chips e pellets proviene infatti da aree dell'Europa orientale, in cui è diffuso il taglio illegale o distruttivo.
E inoltre l' incremento libero alla domanda di biomassa per la produzione di energia rinnovabile rischia di esercitare una pressione sempre più pesante sulle foreste europee e mondiali. Il fronte avverso alla decisione dell'Ue ricorda come alcune pratiche di prelievo della biomassa, come l'estrazione dell'albero alla radice, abbiano effetti di lungo periodo non ancora compiutamente accertati e rammentano il recente rapporto dell'Agenzia Ambientale Europea che sostiene che il beneficio per il clima varia ampiamente a seconda delle metodologie con cui la biomassa è stata prodotta, e con cui viene convertita in energia. Proprio questa considerazione avrebbe dovuto suggerire l' imposizione di criteri vincolanti sia in materia di prelievo del materiale che di impiego a fini energetici.
Ma d'altra parte il Commissario europeo per l'energia ha voluto sottolineare come le biomasse costituiscano una delle risorse piu' importanti per raggiungere gli obiettivi europei per le energie rinnovabili contribuendo già a oltre la metà del consumo energetico europeo, e assicurando una fonte di energia pulita, sicura e competitiva.
E ha voluto tranquillizzare il fronte contrario assicurando che verranno predisposte linee guida in grado di garantire l'adozione di forti criteri di responsabilità sociale e ambientale, per assicurare che le biomasse siano di origine legale ed escludere che siano legate a pratiche distruttive, alla conversione di preziosi ecosistemi o che mettano a rischio essenziali colture alimentari. Ha inoltre assicurato che verra' definito una procedura in grado di effettuare un calcolo attendibile delle emissioni generate durante la produzione di energia.
fonte Ansa |