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L'industria avicola italiana resiste bene alla crisi Stampa E-mail
News - Alimentazione
pulcini(14 maggio 2010)
Nel calo complessivo dei consumi alimentari, scesi di ben 3,6 punti percentali, la produzione e il consumo di carni avicole hanno invece registrato un lieve aumento, rispettivamente del 1,9 % e del 2,1 %. Secondo l'Unione nazionale avicoltura (Una.), l'industria avicola italiana sembra quindi resistere piuttosto bene alla crisi. Buona salute riscontrabile anche dall'aumento della produzione di uova, cresciuta dell'1%, mentre si registra un leggero calo dei consumi totali, pari allo 0,7 %, dato da attribuirsi alla necessità di destinare una maggiore quantità di prodotto ad altri mercati.
Stabile il fatturato totale del settore: 5.320 milioni di euro (3.840 milioni per le carni e 1.480 per le uova), (+0,38%) rispetto al 2008.

"Prosegue senza battute d'arresto la ripresa del settore avicolo iniziata nel 2007 e consolidatasi nel 2008, commenta Aldo Muraro, presidente dell'Unione nazionale dell'avicoltura, la più importante organizzazione italiana di produttori del settore. L'avicoltura italiana ha saputo reagire bene alla crisi e i prodotti avicoli continuano a svolgere un ruolo determinante nell'alimentazione degli italiani, grazie anche alla loro capacità di coniugare gusto, sicurezza e praticità d'uso alle esigenze economiche della popolazione. Per il 2010 le produzioni avicole dovrebbero assestarsi su valori prossimi a quelli del 2009."

Sul fronte della redditività il quadro offerto dai prodotti avicoli è relativamente positivo. I prezzi sono calati del 2,8% per il pollo e del 5,1% del tacchino, ma i costi di produzione sono scesi del 7-8% grazie al ridimensionamento dei costi delle materie prime cerealicole, dopo gli aumenti spropositati verificatisi nel 2007 e 2008.

Positiva anche l'annata delle uova: i prezzi di quelle destinate al consumo diretto sono cresciuti del 4% e i costi si sono ridotti del 10% mentre di quelle destinate all'utilizzo nei vari prodotti alimentari (circa il 36% del totale) sono risultati allineati ai costi. La produzione nazionale di carni di pollame, nell'anno 2009, ha toccato quota 1.197.300 tonnellate (+1,9 rispetto al 2008). Nel dettaglio, spicca l'aumento del 4% della produzione di carne di pollo (741.800 tonn.). Sale anche la produzione di carne di gallina, +1,9% rispetto al 2008 (87.800 tonn.).
 

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