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L'etichetta trasparente e gli OGM |
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News -
Alimentazione
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(10 febbraio 2010) Il presidente della Cia Giuseppe Politi ha espresso un giudizio positivo sull'approvazione, in Commissione Agricoltura della Camera, dell'emendamento con il quale si obbligherebbe ad indicare in etichetta eventuali utilizzi di produzioni geneticamente modificate nella catena alimentare.
Un provvedimento che aiuterebbe a fare chiarezza in un momento delicato, in cui il consumatore è bombardato da informazioni non sempre utili a formulare una scelta consapevole.
"E' essenziale garantire la massima trasparenza nei confronti dei consumatori e nello stesso tempo dare reali certezze ai produttori agricoli. Per questo riteniamo molto importante l'approvazione, presso la Commissione Agricoltura della Camera, dell'emendamento, primo firmatario l'on. Susanna Cenni, al ddl sulla competitività in agricoltura con il quale si prevede l'indicazione in etichetta dell'eventuale utilizzo di produzioni geneticamente modificate nella catena alimentare".
"In questo modo -ha aggiunto Politi- si colma un preoccupante vuoto legislativo, specialmente in seguito alla recente sentenza del Consiglio di Stato e al rinvio da parte delle Regioni di misure relative alla coesistenza. Un'etichetta chiara, d'altronde, tutela i consumatori e fornisce l'opportuna chiarezza in attesa di normative ben precise sull'intera materia degli Ogm".
"Nostro auspicio è che anche l'aula di Montecitorio -ha rimarcato il presidente della Cia- approvi questa misura. Aspettiamo, comunque, che il governo intervenga al più presto con un decreto che vieti la coltivazione di Ogm. Una prerogativa che lo stesso presidente della Commissione Ue Josè Manuel Barroso ha messo in risalto, sottolineando che l'esecutivo di Bruxelles non vuole imporre la coltura del biotech e riconosce la sovranità e l'autonomia dei singoli Stati". |