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Gli handicap dell'agricoltura italiana Stampa E-mail
News - Agricoltura

galan(9 luglio 2010)
Secondo Galan, "l'agricoltura ha due grossi handicap. E' un settore dove ci si rimette e non è considerata importante: cioé non interessa ai media e soprattutto non è fra le priorità di questo Paese".

Un intervento, quello del Ministro al Direttivo Cia, che è una vera e propria provocazionre nei riguardi della mancata urgenza per lo stato attuale del comparto agricolo.

La sua analisi, tanto sintetica quanto impietosa, restituisce un settore primario che in Italia viene sempre più rappresentato attraverso immagini "abberranti", farcite di casali alla "Mulino Bianco" e "mucche viola".

Galan ha esordito confessando di non avere "uno degli umori migliori", tanto nero da fargli addirittura ventilare le dimissioni se l'emendamento Azzollini sulle multe delle quote latte non dovesse essere ritirato. Ha poi trovato la sintonia con la platea, ribadendo il suo impegno ad essere presente a tutti i vertici europei "dove si prendono le decisioni vere" per l'agricoltura.

E da dove arrivano i fondi più cospicui. "Tremonti non ci ha tagliato i fondi perché sono in Europa e non in Italia", ha poi osservato ironico.

Non sono mancati i reciproci apprezzamenti con il presidente della Cia: "Le siamo vicino per le sue scelte. Scelte che dovrebbero essere normali in un Paese normale ma purtroppo diventano coraggiose in un Paese che normale non è" ha detto Politi.

"Vi ringrazio per la correttezza e la serietà dimostrata e che supera ogni steccato ideologico", ha replicato il ministro che nei giorni scorsi sulle Quote Latte ha ottenuto l'appoggio anche dell'organizzazione agricola tradizionalmente considerata più a sinistra.

 

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