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Napolitano incontra una delegazione Cia Stampa E-mail
News - Agricoltura
napolitano(14 giugno 2010)
Il ruolo dell'agricoltura come fattore di pace e sviluppo, l'esigenza di una maggiore attenzione nei confronti delle imprese agricole italiane che stanno vivendo una situazione di profonda crisi, il lavoro dell'agricoltore per la difesa e la valorizzazione dell'ambiente.

Sono questi alcuni dei temi affrontati oggi al Quirinale durante l'udienza concessa dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ad una delegazione di dirigenti e di produttori della Cia-Confederazione italiana agricoltori, guidata dal presidente nazionale Giuseppe Politi.

E' stato lo stesso Politi a porre l'accento sull'importanza che l'agricoltura riveste nel contesto mondiale nella lotta alla fame e alla poverta'. "Non a caso e in varie occasioni, ultima il vertice agricolo del 'G8', abbiamo sostenuto -ha rimarcato- l'esigenza di piu' agricoltura, di piu' cibo, di risorse strategiche per le emergenze alimentari, di investimenti nei Paesi in via di sviluppo, di regole per i mercati e per il commercio internazionale.

Attraverso queste richieste, abbiamo rivolto anche un chiaro invito ai 'grandi' del Pianeta affinche' l'agricoltura venga guidata da politiche nuove che ne salvaguardino la funzione trainante e consentano di affrontare le difficili sfide dei prossimi decisivi anni". "In tale contesto, il rafforzamento del ruolo delle associazioni dei produttori agricoli -ha aggiunto il presidente della Cia- e' fondamentale per il coinvolgimento diretto degli agricoltori nell'impostazione di una politica di sviluppo in grado di raggiungere l'ambizioso e strategico obiettivo dell'accrescimento della produzione agricola e dello sviluppo rurale. E questo vuole dire piu' agricoltura in tutti sensi".

Affrontando il panorama nazionale, Politi ha sottolineato che "l'agricoltura italiana, ai primi posti in Europa per valore aggiunto, e' un settore dinamico e moderno che, nonostante che attuale gravi difficolta' che stanno vivendo le imprese, produce 'eccellenze' apprezzate in tutto il mondo, concorre alla crescita economica complessiva sia direttamente sia attraverso l'indotto, che e' fortemente diffuso nel territorio. Un settore che racchiude ancora grandi potenzialita' e risorse che, se adeguatamente sostenute, possono contribuire ad accrescere l'immagine e la competitivita' del nostro Paese in Europa e nel mondo".
 

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