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Critiche al mercatino degli agricoltori: la Cia risponde per le rime Stampa E-mail
News - Agricoltura

mercato(28 gennaio 2010)
"Non accettiamo certe critiche in quanto sono fuori luogo". Questo l'incipit del discorso con cui Maurizio Solfrini e Guglielmo Magalotti della Cia rispondono alle affermazioni fatte da altre associazioni, Confesercenti su tutte,  sul mercatino degli agricoltori.


L'iniziativa, che prevede l'allestimento di banchi di vendita con prodotti agricoli, il mercoledì e il sabato mattina nei pressi del Caps di Cesena, è stata infatti messa in discussione con critiche riguardanti la qualità delle produzioni e relativi controlli sanitari, un episodio che ha mandato su tutte le furie gli esponenti di Cia e Confagricoltura.

"I prodotti che saranno messi in vendita- aggiunge Solfrini- saranno quelli locali o, al massimo, delle regioni limitrofe. Ad esempio potremo trovare le castagne di Marradi. ma non saranno vendute banane o ananas o frutta spagnola o marocchina, come invece avviene in molti negozi. Purtroppo certe provenienze estere spesso non sono neppure segnalate a dovere".

Affermare che non ci saranno controlli sul mercatino è dunque un'affermazione completamente sbagliata, dato che i produttori devono comunque attenersi ai vari disciplinari, qualsiasi sia la destinazione della merce.
Si tratta poi di comprendere che, di fronte allo strapotere degli ipermercati, agricoltori e piccoli esercenti sono tutti sulla stessa barca e che "questa rischia di diventare una guerra tra poveri in quanto sia i dettaglianti, sia gli agricoltori, sono vittime di un sistema di Grande distribuzione organizzata che impone prezzi stracciati a scapito dei produttori e della qualità"

"Sarebbe stato meglio- conclude Solfrini- che certe organizzazioni avessero fatto battaglie e protestato quando sono stati aperti i grandi centri commerciali esistenti. ci sembra poco serioprendersela con 15 produttori che hanno come scopo quello di sopravvivere. Senza contare che questa iniziativa, purtroppo, non risolverà i problemi della frutticoltura locale e nazionale".

 

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