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Uscire dalla crisi: l'esempio dell'azienda La Clorofilla Stampa E-mail
News - Agricoltura
girasoli(1 dicembre 2009)
Sullo Speciale Agricoltura del Corriere Romagna di domenica scorsa, ben quattro colonne sono state dedicate a La Colorofilla di Mercato Saraceno, azienda agricola che da sempre si distingue per le sue "buone pratiche" in materia di agricoltura, zootecnia e attività agrituristiche.

L'articolo, firmato da Cristiano Riciputi, individua nel mix di attività portate avanti da La Clorofilla, una perfetta soluzione per uscire dalla crisi che sta mettendo in ginocchio l'agricoltura.

La diversificazione degli allevamenti, ad esempio, è una delle pratiche più efficaci per bilanciare eventuali perdite riscontrabili in uno specifico settore.
Come spiega il titolare Maurizio Pagliarani, infatti, "nella nostra zona collinare il solo allevamento bovino difficilmente può dar reddito. Per questo ho scelto di diversificare allevando altri animali e dedicando parte dell'azienda ad altre attività. In linea di massima, ogni anno vi è un settore in perdita e, parallelamente, uno in crescita. In questo modo gli squilibri vengono compensati. Se mi fossi fermato all'allevamento bovino avrei già chiuso non una, ma due volte"

Dicendo "due volte", Pagliarani si riferisce ai fatti accaduti, uno nel 2003, quando una bovina a fine carriera (razza limousine) fu trovata positiva alla Bse e rese necessario abbattere tutta la mandria, e l'altro nel 2006, quando subì un furto di ben 30 capi.
Se si fosse "limitato" ad allevare solo bovini, forse non saremmo qui a parlare de La Clorofilla.

Un altro ingrediente fondamentale nella ricetta de La Clorofilla, è rappresentato dal regime biologico con cui viene gestità l'attività.

Dalla produzione di fieno alla granella di cereali, dall'allevamento dei bovini a quello avicolo e suinicolo, qui tutto è bio al 100%.
"In questo periodo- dice Pagliarani- la vera fonte di reddito è proprio questa in quanto le grandi industrie si stanno orientando sempre più sul prodotto bio per i propri trasformati"

Ecco spiegate le 60 fattrici di vacca razza romagnola allevate allo stato semibrado, che pascolano dalla primavera a novembre e passano i mesi freddi in stalla.
Ovaiole allevate totalmente con metodo biologico e, ovviamente, 60 capi suini di razze rustiche, mora romagnola e cinta senese, che forniscono la materia per tutti gli insaccati che escono direttamente dal laboratorio dell'azienda.
"Non potevo non allevare suini - dice Pagliarani a Riciputi- anche perché avevo bisogno di carni di qualità per l'agriturismo".

Ecco quindi il terzo segreto de La Clorofilla: la sua accoglienza, l'ingrediente più dolce di una "ricetta" che tutti i lettori di AgricolturaWeb sono invitati a provare.

 

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