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Protesta con proposta Stampa E-mail
News - Agricoltura

logociabianco(27 luglio 2009)
Raggiunto l' obbiettivo di attirare l'attenzione dell'opinione pubblica sui prezzi pagati dalla grande distribuzione ai produttori con la singolare protesta del corteo dei carrelli per la spesa nella serata i comitati di zona della C.I.A.( Confederazione Italiana Agricoltori) di Forlì, Cesena e Savignano si sono ritrovati per definire le prossime iniziative.

Nel corso della riunione si è evidenziato la mancanza di politiche serie per affrontare queste vere e proprie emergenze, di fatto sono sempre i produttori e i consumatori, a subirne le conseguenze mentre gli intermediari creano valore esclusivamente per loro stessi, magari distribuendo prodotti di altri paesi che di certo non aiutano a sostenere il mercato.

In un momento di scarsa domanda, i consumatori andrebbero incentivati ad acquistare il prodotto italiano delle nostre zone, mentre si assiste ad un aumento di prezzi alla distribuzione assolutamente ingiustificato, oggi si stima che ci sia un calo dei consumi del 20-25% a causa della crisi che attraversa tutti i settori dell'intera economia non solo italiana.

Oggi è in difficoltà l'intera agricoltura, i prezzi dei cereali, del latte, della vite ma sicuramente per il nostro territorio quella dell'ortofrutta è la crisi che più ci penalizza in considerazione dell'importanza che riveste questo comparto nell'economia provinciale a maggior ragione se si pensa che circa il 60%della nostra produzione e destinata ai mercati esteri all'interno dell'Europa.

Di certo la divisione del mondo agricolo non agevola la risoluzione del problema, andrebbero dati segnali forti e condivisi da tutti gli attori.
La crisi ortofrutticola del 2009 e diversa dalle precedenti in quanto non ci sono aumenti di produzione per uscirne è quindi necessario prima di tutto contenere i costi e in questa direzione vanno le proposte che saranno discusse in un consiglio unitario (programmato per i prossimi giorni) di tutte le organizzazioni sindacali, Unione Agricoltori e COPAGRI che hanno assieme condiviso questa fase iniziale di mobilitazione.

Queste in sintesi:
Finanziamento del Fondo di Solidarietà, ancora oggi senza la copertura finanziaria promessa (nata di chi scrive, manca ancora il saldo del 2008) oggi un azienda con 4.000ql di frutta che nel caso molto reale venisse liquidata 25-30centesimi di euro al KG, quindi con un incasso di 100.000€ ne spenderebbe circa 40.000€ per il costo della polizza, a cui vanno detratti tutti gli altri costi di produzione.

Sgravi Contributivi, azzeramento dei contributi previdenziali per tutti i coltivatori.

Rendere permanente l'accordo sottoscritto con la grande distribuzione per garantire una più alta remunerazione ai produttori e costi contenuti ai consumatori (accordo sottoscritto da CONAD, Esselunga, Coop e Auchan lo scorso venerdi in Regione Emilia Romagna)

Facilitazioni nell'accesso al credito.

Si chiederà inoltre ai Consigli Comunali e a quello della provincia di Forlì-Cesena di approvare una delibera a favore del settore agricolo.
Chiaro e forte la volontà di tutti i comitati di tenere informati e coinvolgere i parlamentari di tutti gli schieramenti politici affinche nelle sedi istituzionali si facciano portavoce e carico dei problemi dei produttori agricoli e dei cittadini consumatori.

Ufficio Stampa CIA Forlì-Cesena

 

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