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I sindaci della provincia di Forlì-Cesena aderiscono alla "Carta di Matera" di Cia Stampa E-mail
News - Agricoltura

carta_di_matera(26 ottobre 2011)
Valorizzare le attività agricole innovative; tutelate il territorio; potenziare i servizi e il welfare nelle zone rurali; migliorare i rapporti con la PA. Questi i temi principali della "Carta di Matera", documento che sancisce una sorta di "patto" tra agricoltori e amministratori locali. La Carta è stata presentata ai trenta sindaci della provincia di Forlì-Cesena da Maurizio Solfrini e Mara Biguzzi, rispettivamente Presidente e Direttrice della Cia-FC, raccogliendo adesioni incondizionate. Questo primo passo si può definire senza ombra di dubbio un successo, ora però bisogna mantenere vivo il dialogo.

Missione compiuta. A conclusione degli incontri che presidenza (Maurizio Solfrini) e direzione (Mara Biguzzi ) della Cia di Forlì-Cesena hanno avuto con tutti i trenta sindaci della Provincia, la Confederazione può affermare che l'"Operazione Carta di Matera" si è felicemente conclusa.

Oggetto degli incontri naturalmente l'agricoltura per promuove un 'patto', con gli amministratori locali, che si fonda su principi come la rivalutazione dell'attività agricola in tutte le sue forme, la salvaguardia del suolo e dell'ambiente e la valorizzazione del rapporto tra cibo e territorio. Non dimenticando la diffusione prioritaria dei servizi e la semplificazione della macchina burocratica senza, le quali le imprese agricole non vanno avanti.

La "Carta di Matera" vuole avviare un nuovo corso nelle relazioni tra agricoltura e amministrazioni comunali. L'agricoltura quindi al centro dello sviluppo economico e sociale dei nostri Comuni e della nostra Provincia. È questo il senso dell'adesione alla Carta di Matera negli incontri avuti con gli amministratori, che si sono dimostrati interessati e partecipi agli incontri.

In particolare, negli incontri intercorsi si è posto l'obiettivo di intensificare la collaborazione, rafforzando il "Patto tra società ed agricoltura" attraverso una serie di iniziative per tutelare e valorizzare le attività agricole innovative (fonti rinnovabili, servizi per comunità locali, etc.); per promuovere la difesa del paesaggio e del territorio; per rafforzare e potenziare le infrastrutture, i servizi, la mobilità ed il welfare nelle aree rurali; per semplificare il rapporto con la pubblica amministrazione, per una applicazione equilibrata e sostenibile della fiscalità locale; per l'affermazione e diffusione dei prodotti tipici e dei cibi della "filiera corta".

L'agricoltura e le aree rurali sono un patrimonio inestimabile per la società ed è quindi necessario l'impegno di tutti gli enti per l'agricoltura, che vuol dire salvaguardia e tutela dell'ambiente e sopravvivenza delle aree cosiddette marginali.

La Cia di Forlì-Cesena ringrazia tutti i sindaci e si prepara alla seconda fase, più operativa, per mantenere vivo il dialogo, in alcuni casi appena iniziato visto la recente tornata elettorale, finalizzato a concretizzare e attivare insieme tutte le iniziative possibili.

 

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