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La Romagna delle pesche e del fotovoltaico M.D.V. attenta all'oggi e, soprattutto, alle dinamiche future. Stampa E-mail
News - Agricoltura

romagnoli(27 settembre 2011)
Kiwi, pesche, fotovoltaico... e motori. C'è qualcosa di più romagnolo? A questi connotati corrisponde esattamente l'azienda agricola Casadei, società agricola s.s. di 60 ettari in quel di Malmissole, frazione a 4 chilometri da Forlì (via Trentola, 70; tel.0543-476142; e-mail: waltercasadei1@ libero.it).

Da Giovanni (presente e pimpante) all'attuale titolare, il figlio Walter (coadiuvato dalla moglie Donatella e dai figli Elisa e Luca); dal primo magazzino nel 1977 agli attuali quasi 2.000 mq. di superficie coperta, i passi in avanti dell'azienda Casadei sono ben documentabili, sia con l'impegno produttivo che con le continue migliorie apportate alla sede, dai nuovi capannoni alle celle frigorifere; da altri macchinari ad un export sempre più allargato.

I camion caricano tutti i giorni per l'Austria, la Germania (soprattutto nettarine), la Svezia oppure per le più vicine Milano, Firenze, Padova, Udine. "Restare fermi oggi è impossibile, anzi devi avere un occhio di riguardo,oltre che alla quantità ed alla qualità, alle confezioni ed ecco quindi macchine speciali per i kiwi, con i loro cestini biodegradabili ad hoc", specifica Walter Casadei.

"Padelle" e imballaggi per pesche e nettarine definiscono una catena di montaggio che non conosce soste e se, come quest'anno, la resa economica è stata quella che è stata, con una produzione notevole ma una vendita in calo, sono altre le scelte che si debbono fare. "O ci si mette insieme ad altri, facendo fronte comune - dice ancora Casadei - o i rischi diventano eccessivi.

Solo una vera unione fra noi produttori può far sì che l'Ocm acquisti nella realtà la dimensione di forte supporto che deve avere". E le cooperative? Sempre importanti, certo ma, secondo il titolare Walter, l'aiuto che i produttori ne ricavano deve essere dimensionato al tempo attuale, con una visione a 360 gradi molto più Forlì/Cesena/Rimini.

È per questo che l'azienda Casadei ha installato, tra i primi, anche un impianto fotovoltaico che da anni produce, quotidianamente, un numero di kilowatt tale da garantire energia pulita e resa indiscussa, assicurandosi una garanzia di pannelli
che non necessitano della luce e ne risparmiano l'uso esagerato.

Se si da un'occhiata al filmato su You Tube ci si rende conto di quanto necessiti una catena produttiva che inizia nei campi e si snoda, all'interno dei capannoni, in una catena di montaggio assecondata da esseri umani e macchine.
Le migliaia di pesche e kiwi prodotte non sarebbero tali, come resa qualitativa e quantitativa, se dietro non vi fossero la tenacia di aziende che formano l'ossatura "storica" della piccola imprenditoria agricola romagnola.

E i motori, direte voi? Il fatto è che il figlio Luca, oltre a lavorare in azienda, non ha resistito alle sirene dei "mutor" ed è riuscito a pilotare una Minardi ed a ritagliarsi uno spicchio di consensi che contano (vedere sempre su You Tube per credere).
Ma questa è un'altra storia.

fonte Agrimpresa

 

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