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Pesche e nettarine opagate 25 cent ai produttori. La crisi diventa sempre più profonda Stampa E-mail
News - Agricoltura
pesche(21 luglio 2011)
Solo 25 centesimi al chilo. E' quanto viene corrisposto ai produttori agricoli di pesche e nettarine, a fronte di un costo di produzione che si aggira intorno ai 45 centesimi al Kg e un prezzo alla clientela di 2,00 euro al chilo. Questa la situazione denunciata dalla Cia - Confederazione Italiana Agricoltori dell'Emilia-Romagna.

Una crisi di mercato che si acuisce dunque se si parla di frutta estiva, in particolare di pesche e nettarine, causata dal calo dei consumi, dal divario sempre maggiore tra prezzo all'origine e di vendita e dalla posizione "di sconcertante indisponibilità e chiusura espressa dai rappresentanti della Gdo" - come spiega Cia - che non hanno sottocritto l'accordo per la campagna 2011.

"Gli agricoltori" annuncia Cia - Emilia Romagna "hanno in programma una imponente mobilitazione" a Roma davanti al ministero con presidi alla Camera, al Senato e a Palazzo Ghigi non escludendo un presidio nella capitale belga per avere il sostegno del Parlamento europeo.

La richiesta al ministro dell'Agricoltura, grande assente dal Consiglio agricolo di Bruxelles, è, spiegano, "la predisposizione di immediati interventi nazionali di sostegno al settore e una urgente modifica delle norme comunitarie sui ritiri delle produzioni".

 

 

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