L'energia eolica Stampa E-mail
Aree Tematiche - Energie Rinnovabili

L'energia del vento detta anche eolica (da Eolo, il re mitologico dei venti) ha il grande vantaggio di essere pulita ed economica ma, allo stesso tempo, anche lo svantaggio di non essere sempre disponibile o comunque non consente di programmare il suo utilizzo. È un tipo di energia che sfrutta l'energia cinetica posseduta dai venti, ovvero dalle masse d'aria in movimento nell'atmosfera. Già nel VII secolo i Persiani utilizzavano turbine eoliche che servivano a irrigare i terreni coltivati e a macinare il grano. I mulini a vento si sono diffusi in Europa durante il XIV secolo, innanzitutto nei Paesi Bassi. Si componevano in una torre in pietra, sormontata da un tetto rotante in legno, che sosteneva l'albero e la parte superiore del sistema a ingranaggi del mulino. Dal tetto fuoriusciva un albero orizzontale, sul quale era fissata una grande elica composta da quattro o otto pale.

Le ali a ventaglio furono uno dei primi miglioramenti apportati ai mulini a vento, di modo che la superficie delle pale si trovasse sempre sotto vento. Verso la fine del Settecento si diffuse l'uso di ricoprire le pale con delle alette in legno: in questo modo, la velocità di rotazione del rotore veniva resa quasi indipendente della velocità del vento. Le turbine eoliche iniziarono a essere utilizzate per la produzione di elettricità verso la fine del XIX secolo, in Danimarca, dove sono ancora oggi largamente diffuse.

Gli attuali generatori eolici per la produzione di energia elettrica non hanno niente a che vedere con i vecchi mulini a vento: ora non c'è più una macina da mettere in funzione, ma un generatore di corrente. Le vecchie strutture in legno o in muratura sono state quindi sostituite con un alto palo o un traliccio metallico.

Attualmente è proprio nel rotore che si stanno concentrando gli sforzi dei progettisti: la sfida è quella di aumentare l'energia meccanica di rotazione senza danneggiare l'apparecchiatura esposta alle sollecitazioni del vento.

I generatori eolici devono arrestarsi automaticamente quando la velocità del vento è troppo debole e l'energia impressa al rotore è insufficiente.

Quando il vento è sostenuto o di media potenza il rotore deve avere una configurazione tale da permettere di sfruttare al massimo l'energia cinetica del vento.

Quando invece il vento è molto forte, il rotore deve disperdere l'energia in eccesso che il generatore di corrente non è in grado di utilizzare, bloccandosi automaticamente in caso di forti tempeste.

I moderni aerogeneratori sono basati sullo stesso principio dei motori eolici del passato. I due tipi principali di aeromotori si distinguono per la direzione dell'asse del rotore, che può essere orizzontale o verticale. I moderni aerogeneratori entrano in azione quando la velocità del vento si avvicina ai 20 Km\h. Il problema maggiore, nello sfruttamento dell'energia eolica è la naturale incostanza dei venti, che si traduce in un funzionamento discontinuo degli aerogeneratori;

Più efficienti sono gli aeromotori ad asse verticale.

L'energia eolica rappresenta una valida alternativa alle fonti non rinnovabili, ad esempio il petrolio, e non produce inquinamento ambientale (solo inquinamento acustico...).