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Oggi anche l'agricoltura rappresenta una pericolosa fonte di inquinamento per l'ambiente e per la salute dell'uomo, sia esso agricoltore e/o consumatore. L'agricoltura biologica è nata per contrastare questa infausta tendenza e applicare tecniche agricole pienamente rispettose dell'ambiente, dei suoi equilibri e della biodiversità. Obiettivo di tali pratiche è principalmente la produzione di alimenti, siano essi di origine animale o vegetale, privi di residui tossici e perfettamente integri nel loro valore nutritivo.
La fertilità del terreno viene salvaguardata mediante l'utilizzo di concimi organici, la pratica delle rotazioni colturali e lavorazioni attente alla struttura del suolo.
La lotta ai parassiti delle piante è consentita solamente con preparati vegetali, minerali e animali non tossici e con l'utilizzo di insetti predatori e parassiti
Gli animali vengono allevati con tecniche che rispettino il loro benessere e nutriti con prodotti vegetali ottenuti secondo i principi dell'agricoltura biologica. Sono evitate tecniche di forzatura della crescita e metodi industriali di gestione dell'allevamento, mentre per la cure delle eventuali malattie si utilizza una medicina veterinaria basata principalmente sull'uso di rimedi omeopatici e fitoterapici.
Perché diventare agricoltore biologico
Per molto tempo l'agricoltura chimica e intensiva e' stata vista come l'unico modo per ottenere le produzioni. Molti anni di sperimentazioni in Italia e in tutto il mondo dimostrano che e' invece possibile produrre senza l'impiego dei prodotti chimici di sintesi, utilizzando antiparassitari e concimi naturali e potenziando nel contempo l'attività biologica del terreno e dell'ambiente agrario, recuperando quella preziosa biodiversità che l'agricoltura convenzionale ha semplificato e distrutto.
Di fronte al crescente, generale e grave degrado ambientale, l'agricoltore biologico acquista un ruolo di sempre maggior rilievo, sia come imprenditore che sa stare al passo con l'innovazione tecnica, sia come reale tutore dell'ambiente. La sua considerazione è in continuo aumento, ed i suoi prodotti hanno un elevato valore di mercato, perché il consumatore sente oggi il desiderio di acquisire un maggiore benessere fisiologico e psicofisico anche attraverso un'alimentazione sana e di elevata qualità.
La qualità degli alimenti biologici
Attualmente il valore di mercato dei prodotti è determinato dalla dimensione, dal colore e dall'assenza di imperfezioni esteriori. Prodotti come frutta e verdura apparentemente perfetti, belli a vedersi, ma pieni di acqua e probabilmente di residui dei prodotti chimici utilizzati per coltivarli, possiedono un ridotto valore nutritivo. Si sottovaluta spesso che la carne, la cui provenienza è sovente sconosciuta, e il latte, possono contenere antibiotici ed altri residui che danneggiano la nostra salute. Alla quantità e alla qualità degli elementi nutrizionali degli alimenti (proteine, zuccheri, grassi, vitamine, oligoelementi, ecc.) non viene attribuito il giusto valore, mentre sono invece proprio queste le caratteristiche che costituiscono la qualità biologica di un alimento, e perciò la sua idoneità a nutrire in modo equilibrato, completo e sano.
Analisi effettuate su alimenti di coltivazione biologica evidenziano valori di vitamine, di sostanza secca e minerali superiori rispetto a prodotti consueti di coltivazione chimica. La maggiore ricchezza di queste sostanze è benefica per mantenere l'organismo sano, specialmente nel nostro mondo sempre più innaturale ed inquinato. Il metodo di coltivazione determina la qualità della terra, la terra determina la qualità dell'alimento, l'alimento condiziona la vita delle cellule dell'organismo.
È quindi la qualità della coltivazione che decide della nostra salute.
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